ISTANBUL

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Sono arrivata ad Istanbul! Come visito la città? Faccio la “snobina” e affitto un taxi per tutta la giornata. Certo, per mettermi d’accordo con il taxista, ci è voluta almeno una mezzora, ma alla fine ci siamo accordati per circa 50 euro… compresa avventura e baruffa però!
Consiglio di non fermarsi al primo taxi, ma di mostrare sicurezza e determinazione nella contrattazione. Utili carta e penna perché spesso tendono volontariamente a capire fischi per fiaschi..

Moschea Blu, un tempio imponente da non perdere.
E’ obbligatorio togliersi le scarpe (come in tutte le moschee), infatti nell’aria si percepisce qualche nota di “eau de pied”, ma fa parte dell’atmosfera.
Oltre a questo particolare, c’è un’attenzione notevole verso la pulizia dei tappeti che coprono totalmente il pavimento, infatti vengono lavati quotidianamente con degli appositi macchinari.

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Ecco l’interno della Moschea Blu.
E’ un posto davvero mistico e, nonostante la continua affluenza di centinaia di turisti, vige il silenzio assoluto ed è possibile concentrarsi per una riflessione nel pieno rispetto della sacralità del luogo per i musulmani.

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Ora qualcosa di più terreno: passiamo ai peccati di gola!
Come si fa a resistere davanti a questi dolci  incredibilmente… dolci?!
La torre di Babele fatta di nocciole e … chi lo sa? Io no.
Scrivete nei commenti se lo sapete!

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In cerca della fortuna tra mille occhi di Allah fatti a mano da portare agli amici.
Sono quasi tutti uguali, ma quanto tempo ci ho messo per sceglirli…

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Negozietto minuscolo con stoccaggio ottimizzato della merce.

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Non vi sembra di essere in qualche paese nordico?
Invece mi trovo nel pieno centro di Istanbul!

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Gran Bazaar.
Un posto enorme, quasi tutto al coperto, con circa 3.000 negozi che vendono merce locale (tappeti, ceramiche, lampadari, saponi, profumi, spezie, oro…).
Vi ricordate “Skyfall”, il film di James Bond del 2012?
Ecco, la scena iniziale è stata girata proprio qui.

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Qualche lampadario qua e là…442

Un micro bar all’interno del souk, dove preparano principalmente il tè e dove squilla sempre uno dei tanti telefoni che vedete appesi.
Servono per prendere le ordinazioni da diverse aree del Gran Bazaar.

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Spezie, spezie, spezie…

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Dolciumi per tutti i gusti e tipici servizi da tè.

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Non ho potuto resistere al desiderio di portare un pezzo della Turchia a casa.
Ho acquistato una ceramica coloratissima fatta a mano.

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Qui il baffo è segno di virilità.
Anche i manichini ce l’hanno…

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Adoro provare la cucina locale: in questo caso mi è capitata una pannocchia…

Istanbul è una città multietnica, con influenze arabe e occidentali. Si distingue da altre città arabe per la sua modernità che si manifesta anche dalle piccole cose, come, ad esempio, il fatto che gli uomini parlino volentieri con le turiste e non solo per vendere qualche oggetto. Mi sono sentita a mio agio in questa città che è unica nel suo genere perché si trova per una parte in Europa e una parte in Asia.

E’ un luogo bellissimo, affacciato sul mare, con colline sulle quali sono situate innumerevoli (!) moschee. I contrasti culturali sono piuttosto marcati, ma si amalgamano e convivono in modo armonioso, rendendo il contesto particolarmente affascinante e misterioso.

Merita sicuramente una visita!

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